Tuesday, January 8, 2013

Juventus FC vs AC Milan

Coppa Italia quarter finals   Juventus Stadium, Torino  JUVENTUS vs MILAN
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Friday, January 4, 2013

Llorente e in arrivo

Dopo una lunghissima telenovela, sempre nel rispetto dei regolamenti Fifa, la Juventus ha cominciato a trattare il bomber dell’Athletic Bilbao, Fernando Llorente. A comunicare l’inizio della trattativa è stato proprio ieri il club iberico con una nota apparsa sul proprio sito ufficiale. A questo punto, dunque, manca davvero poco per Beppe Marotta al deposito in Lega del contratto che legherà Llorente alla Juventus per i prossimi quattro anni. Sì, perché l’intesa di massima con gli agenti del calciatore c’è da tempo e non resta che limare i dettagli. La medianicità con la quale è stata data la notizia da parte del presidente Urrutia è un chiaro segnale ai propri sostenitori: Llorente è un infedele ingrato che ha rifiutato addirittura 4,8 milioni l’anno per il rinnovo, sappiatelo!

Ecco perché, dicevamo, per i prossimi 4 anni l’attaccante delle ‘Furie Rosse’ sarà della Juventus: i 4 anni, però, potrebbero diventare 4 e mezzo. Sì, perché a questo punto la convivenza di Llorente con l’ambiente potrebbe essere davvero difficoltosa da qui a giugno. Nessuna illusione, per carità: l’eventuale ostilità tra calciatore e ambiente non preoccupa né il diretto interessato, né il club. La Juve dal canto proprio non ha fretta e si accontenterebbe senza problemi di avere il calciatore da giugno. Llorente alla Juventus percepirà 4,5 milioni a stagione più bonus.

Per l’immediato, invece, secondo quanto riporta oggi ‘Tuttosport’, Marotta e Paratici proveranno a riportare a Torino anzitempo uno tra Manolo Gabbiadini e Ciro Immobile. Didier Drogba è ormai una chimera, ragion per cui in attesa del ritorno di Bendtner (probabile a marzo), si punterà su un giovane. Più probabile l’ex atalantino, anche se nell’ultimo periodo sta giocando con più continuità al Bologna, meno fattibile Immobile, poiché il Genoa sta per liberarsi già di Borriello. A giugno, poi, Marotta farà partire le grandi manovre per un altro top player da affiancare a Llorente: arriverà secondo ‘Tuttosport’ uno tra Alexis Sanchez e Luis Suarez in estate. Matri e Quagliarella sono avvisati. 

Thursday, January 3, 2013

Juventus in talks with Bilbao’s Llorente


MADRID (Reuters)- Athletic Bilbao have confirmed that Fernando Llorente, a reported target for Manchester City and Tottenham Hotspur, is set to start contract talks with Juventus. 
In a statement on their website, Bilbao said the player, out of contract in the summer, would hold talks with the Italian champions. "Juventus Football Club informed Athletic Club on 3 January that, knowing Fernando Llorente will end his time at our club on 30 June, 2013, they will begin negotiations with the player to incorporate him into their squad."
Llorente, a tall and powerful forward known as "the Lion King" because of his mane of blond hair, has barely featured for Bilbao since making clear his intention to leave when his contract ends in June.
A product of their youth academy, the Pamplona-born 27-year-old made his debut for the first team in 2005 and has scored 115 goals in 317 appearances over nine seasons.
He has a market value of 30 million euros $39.7 million (24.5 million pounds), according to transfermarkt.com, which tracks deals for soccer players.

Wednesday, January 2, 2013

Quagliarella to leave Juve?


FABIO QUAGLIARELLA OUT WITH THE ARRIVAL OF LLORENTE? We know that Beppe Marotta wants Fernando Llorente, Athletic Bilbao's Spanish striker now at odds with the Basque club. A word of caution to the effect that this may have on Fabio Quagliarella. 

In summary, the situation is as follows:  June will see Llorente leave for free , and there is already a loose agreement with Juventus, but it would take him to Turin in January to strengthen a forward line that must meet the challenges in the knockout rounds of the Champions League.



For this  Llorente may come immediately but the Spanish team wants seven million while Juventus are poised to offer 4 million euros. The agreement, however, is not impossible. The scenarios may change the Juventus line up. There is talk that Basque strikers arrival wouldn't be particularly appreciated by Fabio Quagliarella, who might also go in January.



The reason is as follows: in the summer the Italian national team will play the Confederations Cup and Quagliarella wants to be there because he can be a starter in the world's 2014. A striker that under current hierarchies of Cesare Prandelli is back. Juventus do not play him as often as other strikers, even though he has scored more.

Fabio knows that Mirko Vucinic and Sebastian Giovinco are untouchables, and if Juve were to get Llorente, Quagliarella would very likely to be in a reserve role. 

Alessandro Matri could maybe accept this based on the way he has performed this season, but certainly Quagliarella would not be happy.

January could mark his departure and there are already some teams prepared to probe the market for the former Napoli player. In this way, Juventus could also finance the enhanced offer to Llorente precisely with the money collected from the departure of Quagliarella.

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Wednesday, December 26, 2012

Juventus Transfer Rumours & Updates

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Monday, December 24, 2012

Andrea Pirlo dalla A alla Z


AGNELLI «Quando viene a Vinovo è come l'allenatore, chiede di vincere come la Juventus è storicamente abituata a fare e di dare sempre il meglio per questa maglia».
BRASILE «Spero di arrivare a giocare quel Mondiale. Non sono mai stato in Brasile...».

CRESTA «Un taglio alla Balotelli se dovessimo vincere la Champions? Vediamo... Ne parlerò con i miei compagni».

DEVASTANTI «Gli allenamenti di Conte possono davvero essere devastanti. Ma è veramente un grande allenatore: assomiglia a Lippi».

ESTERO «Ho ancora un contratto di un anno. Poi vedremo...»

FUORICLASSE «Non so se lo sono, lo devono dire gli altri. Penso di aver combinato qualcosa di buono nel calcio, ma mi considero un buon giocatore». G IOCO «Il nostro modo di giocare è aggressione immediata, pressando alto, tenendo sempre il pallino del gioco. E' una mentalità nuova, un calcio che
diverte sia noi che siamo in campo che ci guarda da
fuori».

HABITAT «Sto iniziando ad apprezzare Torino. E' una città che mi assomiglia, tranquilla, sobria. Milano mi manca sempre di meno».

INUTILE «Ma il vero motivo del mio trasferimento è stato un altro: Allegri voleva piazzare
davanti alla difesa Ambrosini o Van Bommel e io avrei dovuto cambiare ruolo. Allora ho detto 'no, grazie' e ho scelto la Juve, che mi offriva motivazioni importanti. Ci tengo a dire che non è stata una questione economica. Il Milan ha deciso che non servivo più. L'ho capito subito durante quel colloquio. Nel mio ruolo Allegri preferiva altri giocatori».
JUVENTUS «La Juve è la squadra più famosa, anche nel mondo, con tantissimi tifosi a favore e altrettanti contro. 
Quando si vince è normale che ci sia accanimento, ma siamo abituati e la cosa non ci distrurba».

LACRIME «A Trieste ho pianto. Non era il primo scudetto della mia carriera, ma ho pianto. Lacrime di gioia perché la vittoria è stata bella e intensamente voluta. Ci tenevo molto. E mentre piangevo ho abbracciato Buffon: parlavamo di quello scudetto dall'inizio della stagione»

MEZZALI «Vidal e Marchisio sono due vere mezzali, autentiche: sanno inserirsi in avanti e anche coprire. E' un piacere giocare con loro, perché per me è più facile sapere che mi coprono e, nello stesso tempo, aggredire gli spazi e darmi la possibilità di lanciarli».
NATURALE «E' un dono naturale, che va coltivato. Io l'ho fatto fin da piccolo. Due volte alla settimana, alla fine dell'allenamento, mi fermo una mezz'oretta e mi esercito. Non provo soltanto il tiro ad effetto. Se una punizione è tirata come si deve, è imparabile. Io ho imparato guardando Platini in tv, da piccolo. E nel Brescia mi allenavo con Baggio. Lo studiavo bene. Ma in Italia le barriere sono troppo vicine. A livello internazionale, invece, gli arbitri fanno rispettare di più la distanza».

OBIETTIVO «La Champions? Noi siamo la Juventus e abbiamo il dovere di iniziare ogni competizione con l'idea di vincerla. Senza presunzione, ma senza paura. La Coppa o il campionato? Se devo scegliere dico Coppa».

POGBA «Impressionante. E' un ragazzo giovane, di prospettiva sicura. E' un gran colpo averlo strappato a un club così importante come il Manchester United».

QUALITA' «Il talento è importante, anzi fondamentale. Ma devi lavorare per coltivarlo, altrimenti solo con il talento non vai da nessuna parte. Il talento mette i presupposti, ma è il lavoro che ti porta a raggiungere gli obiettivi».

ROSE' «Con la mia famiglia abbiamo rilevato un'azienda viticola, la Pratum Colmer, sforniamo 41mila bottiglie l'anno. Rosè, bianco e rosso».

SEGRETO «Mi diverto. E amo il mio lavoro. Mi diverto a giocare e ad allenarmi, quando non sarà più così smetterò».

TEMPO «La barba? Non mi dà fastidio e così non perdo tempo a radermi».

UNICA «La maglia della Juventus è unica. E mi trovo molto bene a indossarla. Vestire una maglia che rappresenta anni di successi e tradizione mi regala un senso di orgoglio, dopo aver indossato per tanti anni un'altra maglia come quella del Milan, similmente ricca di successi e tradizione. Sono molto soddisfatto e contento».

VERRATTI «Ha caratteristiche simile alle mie ed è bravissimo. Dategli solo il tempo di crescere e sbagliare in santa pace. Può essere la mia continuazione».
ZEMAN «E' un allenatore particolare, che fa discutere. Anzi, è un grande allenatore e le sue squadre giocano bene. Fuori dal campo ogni tanto dice delle cose un po' strane, ma è parte del suo carattere o ormai lo conosciamo».

L'edizione odierna di Tuttosport ci parla di Andrea Pirlo dalla A alla Z.

Serie A chiefs give Juventus break ahead of Champions League clash with Celtic


JUVENTUS have succeeded in bringing forward their vital Serie A match with Fiorentina to prepare for their Champions League showdown with Celtic. The Parkhead side have been drawn against the Italian giants for the last 16 clash.

Serie A leaders Juve were due to face Fiorentina – who are also in the running for the title – at home on Sunday, February 10 just two days before they face the Hoops in Glasgow. The
 Italian league bosses have now agreed to move the game forward a day to help Juve prepare.

It will now kick off at 6pm in Turin on the Saturday night. 
Celtic face Caley Thistle in Inverness that weekend before welcoming the Italians to Glasgow.  The Parkhead men will be heartened by the fact Juve have a difficult February fixture list squeezed in between their two legs against the Hoops.

They must travel to high-flying Roma and Napoli and also face Siena before welcoming Neil Lennon’s team to Turin for the second leg later that month.

Meanwhile, Marcello Lippi reckons Juve have one of the best managers in the world.

The Old Lady warmed up for the showdown with the Hoops by coming from behind to beat Cagliari 3-1 in Parma on Friday and extend their lead in the league to 10 points.

Lippi – an Italian World Cup winner and twice former manager of Juventus – has been impressed with Antonio Conte as the Turin side seem certainties to win another Serie A title.

And he is adamant they have got themselves one of the best in the business.

He said: “Antonio has given Juve a belief.  
“That’s because the DNA of Juventus is winning and the manager is a big part of that.

“They are a very strong team and have one of the best managers in Europe. He is an exceptional coach.”